mercoledì 28 maggio 2014

I 10 (folli) comandamenti della Madre Perfetta



Essere mamma non è una religione e Piccolé non è il mio unico dio. Lo scrivo con un po' di imbarazzo perché sto appena cominciando a conoscere la maternità e non so nulla di come sarà, per me, avere una bambina. Però mi guardo intorno e vedo tanti pronti a redarguirmi per ogni leggerezza e spensieratezza. 

Il dottor Cox, il mio ginecologo, sembra uno dei rari eretici, le sue indicazioni sono state: ascolta il tuo corpo e non lo forzare, siccome non hai avuto la toxo lava bene frutta e verdura e non mangiare carne e pesce crudi. Stop. Gli altri comandamenti che mi piovono addosso che demonizzano il prosciutto crudo, un goccio di vino o una notte di follie, mi ricordano tanto una fede integralista in cui i miei desideri e le mie aspirazioni contano meno di niente.

"Cambierà tutto" mi dicono duecento volte al giorno, e se io non volessi che proprio tutto cambiasse? È questo quello che mi spaventa di più della maternità e credo contribuisca al fatto che una ragazza su quattro in Italia non fa figliEssere una mamma porta enormi responsabilità verso il bambino, è chiaro, ma a volte mi sembra di essere entrata una setta per il solo fatto di aspettare un figlio.

Ecco i 10 comandamenti della setta della Madre Perfetta:
1 - Non avrai altro dio o altra priorità al di fuori del bambino,
2 - Non pronunciare invano sogni o progetti che non vedono nel bambino il loro centro.
3 - Ricorda di santificare l'allattamento al seno sempre, comunque, in ogni luogo e per anni, indipendentemente dalle tue esigenze di vita e di lavoro.
4 - Onora la Madre come apoteosi dell'istinto di maternità (se una non lo sente deve esserci in lei qualcosa di perverso).
5 - Non uccidere, l'aborto è il male assoluto.
6 - Non commettere "adulterio": il tuo corpo è a disposizione esclusiva del bambino.
7 - Non rubare tempo o spazio per te e le tue esigenze, se non a maggior gloria e benessere del pupo.
8 - Pronuncia (falsa?) testimonianza sulle gioie della maternità come bene assoluto.
9 - Non desiderare il figlio d'altri: se non piange, mangia e dorme è perché lo crescono meglio di te. 
10 - Desidera invece il passeggino, la culla, il fasciatoio del tuo prossimo... senza crescerai un bambino infelice.




Ps Sto leggendo un libro controverso ma interessantissimo sul conflitto negato tra essere donna ed essere madre (Le conflit, di Elisabeth Badinter, 2010). Mostra come un certo fondamentalismo nel promuovere una crescita dei bambini "secondo natura" sia un modo di confinare le donne a casa al loro ruolo di madri o a sensi di colpa infiniti. Non lo condivido fino in fondo, per esempio quando si scaglia contro gli eccessi dell'allattamento al seno, ma sicuramente inquadra alcuni aspetti del pensiero dominante a cui io non avevo fatto caso (ma la mia mamma femminista sì).

* Nella foto in alto: il murales di Mr.Klevra al Pigneto tributo a Pasolini per i 50 anni del Vangelo secondo Matteo

2 commenti:

  1. Ebbravaaaa! Hai già capito i tuoi limiti e questo è un bene.Ma andrei cauta su alcuni punti:

    - Quello che è vero ora forse non sarà vero dopo e tutti quei luoghi comuni che senti sono tentativi strambi di metterti in guardia. Anche queste mie parole qui lo sono :)

    Quindi, vacci piano con le conclusioni enfatiche. Non per gli altri ma per te stessa. So di gente che all'improvviso cambiò opinione su 100% di tutto quanto aveva messo in programma prima della nascita dei figli e si fanno ancora adesso dei complessi e sensi di colpa e campano male male.

    - Per adesso, il tuo ed il suo corpo sono in simbiosi. Quanto fai incide su tutte e due. Guarda da fuori e capirai perché di te non se fregano più di tanto (perché sei grande e vaccinata) mentre di lei, si occupa già un'esercito di difensori più o meno conosciuti.

    Penso sia un pò atavico pensare alla sopravvivenza della specie e tutelarla anche quando la donna incinta non la conosci nemmeno!

    Ma poi, se approfondisci, capirai che in molte persone la figura dell'essere umano ancora privo di volontà e rinchiuso nel ventre materno intenerisce talmente tanto che pur di difenderlo ti fanno sentire una merrr** solo per un giro in bici o un bicchierino (molto iiiino spero) di vino.

    - Del resto, c'è un sacco di donne moooolto consapevoli che non hanno versato nemmeno una goccia di latte materno oppure hanno scelto un parto cesareo per cavoli loro oppure non hanno mai desiderato un figlio prima di portarselo a casa. Purtroppo però, le vedrai meglio dopo la nascita. per adesso si nascondono e fanno finta di non capire di cosa parli.

    - Delle gioie della maternità potrei parlare per ore ma solo quando so di non risultare rompipalle perché non è mica un argomento che piace a tutti. Prima delle figlie, non capivo proprio per niente tutto quel trasporto, mi sembrava tutto una forzatura, ecco. Pensavo che un'amore così grande non potesse essere tradotto a parole e sono rimasta di questa idea ma spesso mi è capitato di trovare persone con cui confrontarmi su questo cambiamento interiore CHE NON TUTTE VIVONO ALLO STESSO MODO, ognuna vive con i propri tempi, con i propri modi con le proprie sfumature... tanto per usare una parola che va di moda.

    - Ti auguro di riuscire a bilanciare nel modo migliore ora e dopo le tue priorità, i tuoi spazi e quelli della piccola. Comprendi però che molte donne ci rinunciano e si rinchiudono nella vita coi figli perché, come ben saprai, questo non è paese per mamme lavoratrici, non c'è welfare, spesso non c'è l'asilo, spesso non c'è il nido per neonati; ci sono i nonni se si è fortunate! E non è difficile soccombere quando non hai proprio nulla dalla tua parte per permetterti di ricavare i tuoi spazi. Se cambi paese, vedi che anche le donne che stanno a casa a fare le mamme si dedicano a molte altre attività.

    - Se non hai gli anticorpi della toxo probabilmente non hai avuto cani e gatti. Cerca di evitarli ora. Sono tanto pericolosi quando prosciutto o pesce crudo. Considerando la qualità del cibo che si trova oggi nei supermercati, non trovo un'esagerazione evitare del tutto certi alimenti crudi.

    - C'è un libro molto noto in Brasile ched'è stato tradotto in italiano e lo consiglio vivamente perché è un riassunto di buon senso e pragmatismo con cui confrontarsi in futuro per poi fare in serenità le proprie scelte educative:
    http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__chi_ama_educa.php

    Ho scritto troppo :)
    ... ma aggiungo che qui le due figlie non hanno avuto più di tre mesi di latte materno a testa perché io il latte non ce l'avevo e se lo avessi avuto, probabilmente non avrei mica allattato per un tempo predeterminato da qualcun altro!

    Alla faccia delle ostetriche e dei medici che impartiscono lezioni su tutto e delle migliaia di persone incrociate durante le gravidanze, la natura non è mai la stessa in tutte le donne!

    Buon lavoro ad entrambe! :)

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    1. Grazie, Luciana! Vado subito a cercare il libro

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